Sopra le Logge

Nel cuore di Pisa vive un’importante opera di architettura  contemporanea. Significativa in quanto capace di proporre linguaggi attuali  e di stabilire una fertile interazione con uno dei monumenti architettonici  più rappresentativi della città storica. La prima è il nuovo edificio “Sopra Le Logge”, guscio della promenade verticale che consente  l’accesso all’ottocentesco Archivio di Stato di Pisa, il secondo è il complesso “Logge di Banchi”, l’antico mercato della lana e della seta realizzato dal Buontalenti all’inizio del Seicento.  Queste due presenze convivono, si guardano, si confrontano, stabilendo un dialogo sinergico e corroborante per entrambe: se il segno contemporaneo  basa  le sue  premesse sulle tracce  dell’edificio medievale originario, quello della memoria assume nuova linfa vitale   attraverso   la   vibrante e   vivace  atmosfera   generata dal  volume appena  realizzato. Il progetto,  firmato da Roberto  Pasqualetti,  si inserisce nel centro storico della città con eleganza,  garbo  ed  equilibrio:

una pelle bruna in corten – resa a tratti  trasparente  grazie all’utilizzo di lastre di vetro nutrite da una sottile rete di rame e ottone- avvolge le scale e l’ascensore in ferro e vetro che, attraverso ampie vedute sulla città e sugli ambienti di rappresentanza  dell’adiacente Palazzo Gambacorti, permettono  di accedere all’Archivio di Stato, situato al primo piano delle Logge. E così la pietra, materiale atavico, si confronta con l’acciaio corten, materiale di gusto contemporaneo, in uno scambio serrato fra suggestioni del passato e innovazioni del presente.

Il rapporto con la memoria avviene anche alla scala del tessuto urbano: il nuovo edificio insiste  sulle stesse  fondazioni di quello originario di epoca medievale. “Il linguaggio architettonico  della nuova costruzione, pur utilizzando tecnologie attuali  come quelle del cemento armato, della carpenteria metallica e del vetro, si ispira alla conformazione delle antiche case torri medievali”, spiega il progettista.

Al momento il primo piano delle Logge di Banchi è di proprietà del Ministero dei Beni Culturali: l’obiettivo del Comune di Pisa è di acquisire l’edificio attraverso un accordo mirato al mantenimento

dei documenti storici. L’Archivio potrà inoltre ospitare mostre, convegni, eventi culturali. L’intervento fa parte di un più ampio programma di recupero, promosso e finanziato dal Comune di Pisa, che prevede anche il restauro del portale seicentesco d’ingresso e della facciata di Palazzo Gambacorti su via Toselli e quello delle facciate e del tetto  delle Logge di Banchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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