SMS – Centro espositivo San Michele degli Scalzi

Il RECUPERO

(Nel video, realizzato da Eva Agostini, una sintesi dell’intervento di restauro di san Michele degli Scalzi e una panoramica dei suoi ambienti espositivi oggi. Per la parte relativa al restauro le riprese sono di DANIELE TORQUATI IMMAGINI)

L’intervento di riutilizzo, restauro e riqualificazione del complesso di San Michele degli Scalzi, comprese le aree esterne, è stato realizzato in un contesto particolarmente degradato, abbandonato da circa trent’anni. L’area di San Michele degli Scalzi situata ad est della città di Pisa, a margine del fiume Arno e del parco urbano delle Piagge, è caratterizzata dalla presenza del complesso monumentale di origine medievale, costituito dalla chiesa e dai resti di un complesso monastico. All’interno dell’area rimangono alcune tracce dell’ex stabilimento Richard Ginori, dismesso, in gran parte demolito alla fine degli anni settanta. Gran parte dell’area è occupata da grandi edifici in linea ad uso residenziale, che hanno stravolto l’immagine e l’assetto di questo tratto di quartiere, costituito da edifici minuti che si sono sedimentati nel corso dei secoli intorno al complesso monumentale e poi intorno alla fabbrica. L’area altresì è caratterizzata da ampie aree abbandonate e/o intercluse (buchi neri), mai pianificate e messe in relazione con il quartiere e la città, nonostante il loro potenziale. L’intervento oltre ad una forte valenza architettonica e urbanistica, ha avuto anche un valore culturale straordinario, in  quanto è stata recuperata una struttura vincolata ai sensi della Legge n. 1089 del ’39 ed è stato realizzato un polo espositivo e per spettacoli di notevole capacità attrattiva all’interno di un parco urbano. L’obbiettivo era che l’intervento assumesse una forte identità cittadina, con strutture di qualità che avessero la capacità di stabilire un rapporto con il quartiere, il parco urbano ed il fiume Arno. Per questo motivo, il progetto ha previsto la localizzazione di importanti funzioni pubbliche in quest’area che ha sì subito un forte processo di degrado, ma che al contempo possiede valori e qualità urbane.
Inoltre, la riqualificazione del polo culturale di San Michele degli Scalzi si inserisce a pieno titolo nel processo di valorizzazione del sistema museale e culturale della città, che si snoda lungo l’area del fiume Arno, con una serie di complessi museali e culturali. Il polo completa questo sistema che, con il fiume Arno e il parco urbano delle Piagge, rappresenta l’unione ideale tra la città antica e l’area di espressione moderna di Pisa Nuova e Cisanello.

Il nuovo centro espositivo d’arte moderna e contemporanea, si relaziona fisicamente con il parco urbano delle Piagge ed il fiume Arno, attraverso un sistema di piazze ed una scalinata- gradinata.
Il progetto ha previsto:
• la realizzazione di un centro espositivo d’arte, costituito dall’ex convento, comprensivo di un chiostro con un loggiato al piano terra ed al piano primo, attraverso il suo completo restauro, consolidamento e la sua rifunzionalizzazione;
• un intervento nei locali situati al piano terra e al piano primo per l’eliminazione delle superfetazioni e per il ripristino dell’assetto architettonico originario;
• il risanamento igienico – ambientale, il consolidamento statico ed il ripristino degli elementi strutturali ed architettonici, il recupero e la rifunzionalizzazione dei vari ambienti, con l’inserimento degli impianti meccanici ed elettrici, e la sistemazione dell’area esterna del chiostro;
• l’ eliminazione delle barriere architettoniche;
• la realizzazione di un corpo di fabbrica prospiciente la piazza inferiore dove sono localizzate le seguenti funzioni: ingresso centro espositivo; locali di servizio, locali tecnici e locali magazzini; locali ad uso espositivo; locali per book shop e locale bar-ristoro, collegato direttamente anche alla piazza superiore;
• la realizzazione di un edificio a servizio del centro espositivo, prospiciente la piazza superiore (che sarà completato nell’anno 2011);
• la realizzazione di una piazza inferiore prospiciente il centro espositivo, con scalinata-gradinata per spettacoli all’aperto;
• la realizzazione di una piazza superiore contigua al Viale delle Piagge (parco urbano e lungo fiume).

La metodologia dell’intervento sul manufatto esistente si è basata sui principi del restauro scientifico e del restauro antico, finalizzati al riutilizzo di un manufatto di valore storico ed artistico.
La superficie complessiva degli edifici è di mq.2.800 circa. La particolarità delle nuove costruzioni e le intenzioni del progetto, sono state quelle di relazionare gli spazi interni con il viale delle Piagge ed il verde esterno, con relazioni visive e funzionali; di poter usufruire del centro espositivo anche in spazi all’aperto; di mettere in relazione le attività del centro espositivo, di captare e illuminare gli ambienti con luce naturale ed avere la sensazione delle stagioni, delle varie ore del giorno. Le tecnologie ed i materiali usati (cemento armato, acciaio, vetro) fanno parte del linguaggio dell’architettura contemporanea, tenendo conto però del contesto e del rapporto che si deve instaurare tra i nuovi fabbricati, l’ex convento ristrutturato e gli edifici circostanti. Tale rapporto si instaura con l’utilizzo di schemi formali e costruttivi, quali l’assetto planimetrico lungo la strada, l’organicità architettonica del complesso edilizio, la geometria ortogonale del volume edilizio, le dimensioni delle strutture che rientrano nella topologia architettonica tradizionale, i percorsi con strutture seriali con portali a scansioni fitte, le superfici vetrate scandite da partizioni e telai metallici e materiali quali il cemento, il ferro, il vetro e il mattone. Progetto a parte, sempre a cura dell’Arch. Marco Guerrazzi, è la realizzazione di una nuova biblioteca comunale, costituita da un fabbricato a tre piani fuori terra e da un piano interrato, nell’area a verde abbandonata antistante il sagrato della chiesa medievale di S.Michele degli Scalzi, in luogo del fabbricato ex dopolavoro dello stabilimento Richard Ginori, poi centro sociale, con riqualificazione di aree da destinare a parco urbano e creazione di piazze e nuovi per corsi pedonali. Il complesso degli edifici nuovi in corso di realizzazione si pone come filtro tra il complesso monumentale della chiesa e del convento e i fabbricati ad uso residenziale, di dimensioni sproporzionate al luogo e di bassa qualità, edificati nei primi anni ’80, dopo la demolizione della fabbrica Richard Ginori. Il polo di arte contemporanea di San Michele degli Scalzi, è quindi logisticamente localizzato in strettissimo contatto e sinergia con la futura nuova biblioteca comunale, in maniera da creare una situazione di ampio respiro culturale, supportandosi reciprocamente in molte attività, anche espositive, con eventuale interscambio di personale e ottimizzazione dei costi e delle risorse. Tutto questo a riprova del fatto che la costruzione di sistemi integrati di valorizzazione, fruizione e conoscenza del nostro patrimonio cittadino, permette il positivo inserimento nello stesso sistema economico e produttivo, conferendo ad esso un nuovo e più stimolante impulso.

SUPERFICI COMPLESSO ARCHITETTONICO SAN MICHELE DEGLI SCALZI
SUPERFICIE ESPOSITIVA mq. 1.600
SUPERFICIE PER LOCALI ACCESSORI mq. 400
UFFICI E SERVIZI
SUPERFICIE ESPOSITIVA ALL’APERTO mq. 550
COMPLESSO MONUMENTALE _________
Tot. mq. 2.550
SUPERFICIE PIAZZA INFERIORE mq. 500
SUPERIFICIE PIAZZA SUPERIORE mq. 720

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