La candidatura

La candidatura di Pisa a “Capitale Italiana della Cultura” nasce come naturale sviluppo del complesso e impegnativo lavoro compiuto dalla città per il conseguimento del titolo di “Capitale Europea della Cultura”. Un lavoro ampio e articolato che ha coinvolto numerose istituzioni e forze culturali del territorio e che ha portato alla realizzazione di una proposta progettuale divenuta punto di riferimento per le attività culturali presenti e future.La partecipazione alla selezione ha lasciato alla città un patrimonio progettuale importante culturalmente e sostenibile finanziariamente definito in una visione unitaria e programmatica. Ha attivato sinergie tra istituzioni, fondazioni, associazioni culturali, categorie economiche, determinando una continua interazione trail mondo della cultura, della tecnologia, dell’impresa e il contesto cittadino che l’Amministrazione non intende disperdere ma valorizzare e sostenere canalizzandole nella presente, imperdibile occasione, di divenire Capitale Italiana della Cultura.Le sfide che questa candidatura comporta sono il frutto di una lunga ed attenta analisi sullo sviluppo della città, non solo dal punto di vista culturale ma anche in una più generale visione di sviluppo economico e sociale, nell’ottica di un percorso volto a mettere la cultura al centro delle scelte programmatiche urbane.Pisa può fare della cultura il suo motore di sviluppo integrando l’identità di città di storia e di cultura con quella di città della ricerca, dell’innovazione, dell’alta tecnologia. E’ l’occasione per puntare sulla cultura come strumento di crescita; l’opportunità per Pisa di adottare e pianificare una politica integrata del turismo e della cultura che faccia leva sulle risorse cognitive esistenti, sull’offerta di servizi avanzati, sui network operanti, sul grado di apertura che la caratterizza, perattivare processi virtuosi capaci di generare e diffondere idee e innovazione.Nota universalmente per la sua Torre pendente, monumento simbolo della città in tutto il mondo, Pisa ha in realtà molte altre risorse e attrattive che spesso rimangano nascoste. E’ una “piccola grande” città; una città dalle piccole dimensione ma dalle grandi potenzialità, se si considerano i valori tangibili e intangibili che la caratterizzano: cultura, storia, patrimonio architettonico ed artistico, abitanti, infrastrutture e localizzazione. Divenire Capitale Italiana della Cultura rappresenta l’occasione per far conoscere i molti altri aspetti di Pisa: città dell’innovazione e dei saperi”, città che riscopre la sua vocazione per il cinema e la musica, l’arte e la cultura, luogo d’incontro fra culture, città – laboratorio in cui sperimentare come la sinergia tra il territorio, i segmenti economici,culturali, sociali che la caratterizzano possono portare ad una crescita complessiva creando benessere e ricchezza.

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