Arte, scienza e fotografia: tutte le mostre da non perdere

Può l’arte contemporanea dialogare con l’architettura gotica, dando nuovi significati alla storia e alla spiritualità dei luoghi? È il tentativo, riuscito, di uno dei più noti artisti tedeschi contemporanei, Wolfgang Laib nella Chiesa della Spina. L’installazione Somewhere else è  la prima di una serie interventi site specific di grandi artisti nazionali e internazionali attraverso cui il Comune di Pisa intende valorizzare ed esaltare le caratteristiche proprie della chiesa, prezioso gioiello della città.
Giugno mese della cultura e non possono mancare all’appello i musei dei Lungarni. A Palazzo Blu, fino al 2 luglio sarà possibile visitare la mostra Uomo virtuale. La fisica esplora il corpo, un percorso per scoprire come indaghiamo, conosciamo e studiamo il corpo umano grazie alle idee e alle tecnologie nate dalla ricerca fondamentale in fisica. Sempre negli spazi espositivi di Palazzo Blu, dal 2 giugno, la mostra Disegnare sogni: il cinema di Silvano Campeggi (1946-1969), dedicata ad uno dei maggiori cartellonisti cinematografici tra il 1946 e il 1969. Inoltre, fino al 17 settembre, nelle sale della dimora storica, al piano primo del Palazzo, sarà possibile ammirare un dipinto di scuola napoletana dal titolo “Madonna del Latte”, novità della collezione permanente.

La scienza incontra l’arte anche a Palazzo Lanfranchi: dal 20 maggio Anatomia. Realtà e rappresentazione, un originale percorso attraverso preparati, modelli, libri, stampe e disegni che ripercorrono la storia della ricerca e della pratica anatomica nelle sue molteplici e variate strategie di rappresentazione, così come nelle suggestioni offerte alla contemporaneità. La mostra è realizzata dal Museo della Grafica in collaborazione con numerosi istituti di ricerca e centri di formazione.

Il 9 giugno inaugurazione della personale Luoghi (s)velati. Fotografie di Rudy Pessina e dal 16 giugno Etegami. Come i bambini giapponesi vedono l’Italia, in collaborazione con la Fondazione Italia Giappone. Dal 7 luglio, sarà possibile rievocare la storia della costruzione di uno degli edifici più enigmatici ed emozionanti dell’architettura europea, capolavoro di Antoni Gaudì, attraverso la mostra Un luogo di bellezza: la Sagrada Familia.

Ph. Nicola Gronchi

 

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