Dante Posticipato. Festival con incontri, mostre, installazioni, spettacoli, passeggiate e film

“Dante Posticipato” è un progetto ideato da Marco Santagata e sostenuto dal Comune di Pisa, in collaborazione con Università di Pisa, Fondazione Teatro di Pisa, Regione Toscana, Fondazione Blu, Museo della Grafica. Pensata in continuità con le celebrazioni del 750° anniversario della nascita, l’iniziativa si propone di mostrare quanto viva sia ancora la presenza di Dante nella cultura contemporanea e quanto essa incida sull’immaginario collettivo. Quattro giorni intensi, introdotti da una lezione di Walter Siti, che vedranno coinvolti alcuni importanti protagonisti della cultura italiana: dalla critica letteraria alle arti visive, dalla poesia alla narrativa, dal teatro al cinema, dal mondo della scuola a quello della comunicazione.

Molti e diversi saranno gli spazi cittadini interessati. Un modo per ricordare che Pisa può essere considerata una città dantesca a pieno titolo.

I protagonisti – Pupi Avati, Roberto Barbolini, Alfonso Berardinelli, Alberto Bertoni, Massimo Bray, Roberto Carnero, Alberto Casadei, Paolo Corbucci, Beppe Cottafavi, Maurizio Cucchi, Gianni D’Elia, Concita De Gregorio, Paolo Ferratini, Fabrizio Franceschini, Fabio Genovesi, Claudio Giunta, Guelfo Guelfi, Francesco Guerri, Chiara Guidi, Magda Indiveri, Stefania Lora, i Maggianti, Valerio Magrelli, Valerio Massimo Manfredi, Matteo Marchesini, Andrea Mazzucchi, Giuliano Milani, Paolo Pagliaro, Andrea Pellegrini, Nino Pellegrini, Giuseppe Petralia, Adriano Prosperi, Diego Quaglioni, Emilio Rentocchini, Lucia Battaglia Ricci, Gino Uozzi, Augusto Sainati, Andrea Salerno, Marco Santagata, Guido Scarabottolo, Andrea Scardovi, Francesca Serragnoli, Salvatore Settis, Marino Sinibaldi, Walter Siti, Sergio Staino, Alessandro Tampieri, Mirko Tavoni, Alessandra Terrile, Alessandro Tosi, Chiara Valerio, Giorgio Vasta, Giordano Bruno Ventavoli, Tono Zancanaro.

Gli eventi – Un film, un itinerario, una lettura, una lezione, due mostre, due spettacoli, sette tavole rotonde, diciannove luoghi, cinquantotto protagonisti.

Dante e…Pisa, le arti visive, i critici, i media, i narratori, i poeti, la scuola. I luoghi – Palazzo Gambacorti – Sala delle Baleari; Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi; Arsenali Repubblicani; Palazzo Blu – Sala espositiva; Palazzo Blu – Auditorium; Giardino Scotto; Bastione Sangallo; Chiostro di San Michele degli Scalzi; Teatro Verdi – Sala Titta Ruffo; Cinema Arsenale; Piazza del Duomo – Camposanto Monumentale; Piazza del Carmine e altre strade e piazze della città.

Gli eventi sono tutti gratuiti, ma gli spettacoli hanno un numero limitato di posti, per prenotare rivolgersi al botteghino del Teatro Verdi.

Il calendario

Lezione di apertura di Walter Siti – “Dante o la nostalgia di una struttura”, mercoledì 25 maggio, ore 18:00. Sala delle Baleari – Palazzo Gambacorti. Walter Siti (Modena 1947) critico letterario, poeta e scrittore italiano. Diplomatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa è docente universitario, autore di importanti volumi e saggi di critica letteraria. Ha curato, per i Meridiani, le opere complete di Pasolini. Ha pubblicato poesie e romanzi tra i quali “Resistere non serve a niente”, premio Strega 2013.

Inaugurazione mostraLa commedia di Tono Zancanaro” – Mercoledì 25 maggio, ore 19:30, Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi - “Le oltre novanta opere realizzate da Tono Zancanaro dagli anni Sessanta agli anni Ottanta e presentate al Museo della Grafica appartengono al nucleo di tavole donato all’Università di Pisa, nel 2011, da Manlio Gaddi. Si tratta di un corpus di disegni, incisioni e litografie realizzate da una tra le più significative voci nel panorama artistico italiano del Novecento. I fogli sono testimonianza della passione di Zancanaro per il testo dantesco, sollecitata anche dalla guida di Carlo Ludovico Ragghianti”. Tono Zancanaro (Padova 1906 – Padova 1985) è stato un pittore e incisore italiano. Iniziò a dipingere da autodidatta nel 1932. Si formò soprattutto a Firenze, in contatto con Rosai, e a Milano, dove frequentò Treccani e Guttuso. La sua produzione si mosse soprattutto nell’ambito del realismo, con cicli pittorici raffiguranti le realtà sociali più umili.

Spettacolo “Inferno”Mercoledì 25 maggio, 21:30. Arsenali Repubblicani. Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante. Voce Chiara Guidi; Violoncello Francesco Guerri. “Le parole di Dante suonano ancora prima di farsi capire. Non hanno bisogno del suono della voce, né, tantomeno, di un violoncello. Ogni suono che le accompagna è perdente, perché sui versi di Dante, non si possono scrivere partiture. Eppure tra la voce e Dante si crea, sempre, uno spazio. Lì, allora, abbiamo deciso di mettere alla prova il violoncello e la voce umana”. Chiara Guidi, attrice, sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno. Dal 2015 al 2018 è nominata Artiste Associée al Théâtre Nouvelle Génération di Lione, Francia. Francesco Guerri, musicista, nel 2000 si diploma al Conservatorio con in massimo dei voti. Subito dopo l’esame esce con l’amato primo concerto per violoncello di Shostakovich sotto braccio, poi si avvicina alla musica improvvisata ed elettroacustica e al rock.

Inaugurazione mostraSmarrimenti” di Guido Scarabottolo – Giovedì 26 maggio, 11:00. Palazzo Blu, Sala espositiva piano terra. Incontro con l’autore. “27 disegni realizzati nel 2016 da Guido Scarabottolo, che ha scelto di concentrare la propria interpretazione figurativa sulla prima terzina del Poema dantesco. Il titolo della mostra, a fronte dell’incipit più alto della storia della letteratura, non poteva che essere “Smarrimenti”. Guido Scarabottolo (Sesto San Giovanni 1947) Si occupa di architettura e comunicazione visiva in ambito editoriale e pubblicitario. Grafico e illustratore ha lavorato per molti editori italiani, le principali agenzie e alcune grandi aziende; ha collaborazioni in Usa e Giappone.

Dante e/a PisaGiovedì 26 maggio, 15:30. Palazzo Blu, Auditorium. Tavola rotonda “Dante e/a Pisa”, coordinata da Adriano Prosperi, con la partecipazione di Fabrizio Franceschini, Giuseppe Petralia, Diego Quaglioni, Mirko Tavoni e Marco Santagata. “Se si pensa alle ‘città di Dante’ – spiega Marco Santagata – vengono in mente la Firenze della sua nascita, dell’amore per Beatrice e delle lotte politiche, oppure la Verona scaligera, legata al tema del duro esilio, e poi Ravenna associata alla sua morte. Ma, oltre al Dante delle lotte politiche municipali e a quello esule e sconfitto, ce n’è un altro impegnato in un progetto di costruzione di un nuovo ordine italiano ed europeo che proprio a Pisa dal 1312 al 1313, alla corte di Enrico VII e per l’imperatore, scrisse il trattato politico La Monarchia”.

La scuola e DanteGiovedì 26 maggio, 17:30. Palazzo Blu, Auditorium. Tavola rotonda coordinata da Gino Ruozzi, con la partecipazione di Roberto Carnero, Paolo Corbucci, Paolo Ferratini, Magda Indiveri, Alessandra Terrile.

Spettacolo “Discesa agli inferi” – Giovedì 26 maggio, 21:30. Giardino Scotto e Bastione Sangallo. Percorso in 5 quadri (canti V, VI, XII, XXVI, XXXIII dell’Inferno) di e con Alessandro Tampieri. “Un percorso fra le pagine più note della Divina Commedia alla scoperta dei tesori artistici del nostro paese. Recital teatrale da cinque i canti proposti, secondo l’ordine dei gironi, in altrettante tappe. I protagonisti dell’Inferno prendono la parola quasi fossero voci monologanti. Eroi in soggettiva che si raccontano, così come nell’opera si rivolgono al Dante pellegrino”. Alessandro Tampieri, laureato in Filosofia (Università degli Studi di Bologna, University College of Galway, Irlanda) si forma nelle discipline teatrali presso Scuole italiane e internazionali. Si perfeziona nella regia con Scott Ziegler (Harvard University). Ha curato come regista e interprete la rassegna i Maestri dell’Opera. Tra le sue regie “Torri” lavoro di ricerca ispirato a Le Troiane di Euripide e Seneca.

Dante e i criticiVenerdì 27 maggio, 9:30. Palazzo Blu, Auditorium. Tavola rotonda coordinata da Claudio Giunta, con la partecipazione di Alfonso Berardinelli, Matteo Marchesini, Andrea Mazzucchi, Giuliano Milani.

Dante e le arti visiveVenerdì 27 maggio, 11:30. Palazzo Blu, Auditorium. Tavola rotonda coordinata da Alessandro Tosi, con la partecipazione di Pupi Avati, Lucia Battaglia Ricci, Beppe Cottafavi, Salvatore Settis, Sergio Staino.

Dante e i narratoriVenerdì 27 maggio, 15:30. Palazzo Blu, Auditorium. Tavola rotonda coordinata da Alberto Casadei, con la partecipazione di Roberto Barbolini, Fabio Genovesi, Valerio Massimo Manfredi, Chiara Valerio, Giorgio Vasta.

Dante e i poetiVenerdì 27 maggio, 17:30. Palazzo Blu, Auditorium. Tavola rotonda coordinata da Alberto Bertoni, con la partecipazione di Maurizio Cucchi, Gianni D’Elia, Valerio Magrelli, Emilio Rentocchini, Francesca Serragnoli.

Reading: “Dante, un gioco scenico”Venerdì 27 maggio, 22:00. Chiostro di San Michele degli Scalzi. Reading di poesia con video in 4 movimenti. Di Franco Guerzoni. “Una ricerca sulla fisionomia perduta del poeta e della sua immagine, visti gli infiniti ritratti di ritratti di ritratti che la storia ci ha consegnato, un “tutto e niente” del suo viso, il tentativo di rintracciarne una verità si polverizza in una infinità di frammenti. Uniche costanti il naso aquilino e la bocca reclinata ai lati, in una smorfia di incomprensione e di giudizio. Una labile verità potrebbe trovarsi nella loro somma, ma si sa che le somme producono un labirinto di segni incomprensibili. E’ da questo groviglio di segni che prende le mosse il gioco dell’artista”. Franco Guerzoni (Modena 1948) artista. Esordisce nei primi anni ’70. Dai primi anni ’80 realizza grandi opere parietali gessose, “Carte di viaggio” e “Grotte”. La successiva ricerca sulla profondità della superficie dà luogo a grandi cicli di opere come “Decorazioni” e “Rovine” (presentate alla Biennale di Venezia del ’90). Più recente “Impossibili restauri” (Biennale di Venezia 2011).

Itinerario dantesco in cittàSabato 28 maggio, 10:00. Centro storico (partenza da Piazza del Carmine). Guidato da Fabrizio Franceschini. “Una passeggiata di circa un’ora – racconta Fabrizio Franceschini – che dal Carmine, associato a Guido da Pisa, porterà al palazzo dei Gambacorti nell’attuale Corso Italia, più volte soggiorno degli imperatori, al chiostro di S. Francesco (associato al Buti e ad altri glossatori) e sino alla Torre della Muda, nella moderna piazza dei Cavalieri, dove fu incarcerato il conte Ugolino”. Fabrizio Franceschini (Buti PI – 1951). Nella sua attività di ricerca si è occupato e si occupa di linguistica italiana, storia della lingua italiana, filologia italiana, didattica della lingua italiana, dialettologia, letteratura popolare e folclore, antropologia culturale, rapporti interlinguistici e interculturali. La sua bibliografia comprende a oggi 116 titoli.

Dante e i mediaSabato 28 maggio, 15:30. Sala “Titta Ruffo” (Ridotto Teatro Verdi). Tavola rotonda coordinata da Paolo Pagliaro, con la partecipazione di Massimo Bray, Concita De Gregorio, Guelfo Guelfi, Andrea Salerno, Marino Sinibaldi, Giordano Bruno Ventavoli. Conclusioni di Marco Santagata.

Film “La mirabile visione”Sabato 28 maggio, 18:30. Cinema Arsenale di Caramba (Luigi Sapelli). Accompagnamento musicale di Andrea Pellegrini e Nino Pellegrini. Presenta Augusto Sainati. “Film, prezioso e introvabile, realizzato nel 1921 in occasione delle celebrazioni del sesto centenario della morte di Dante. Il film è stato restaurato in digitale a cura del Centre National du Cinéma et de l’Image Animée, a partire da due copie d’epoca, una della versione originale italiana e l’altra, corrispondente alla versione francese. I materiali di partenza, entrambi incompleti, si sono dimostrati complementari e ciò ha permesso di approntare una versione italiana ricostruita (con la sola importante lacuna del terzo episodio della prima parte)”.

Spettacolo “Un inferno”Sabato 28 maggio, 21:30. Piazza dei Miracoli, Camposanto Monumentale. Viaggio intorno all’Inferno di Dante con la compagnia dell’Arca Azzurra e i Maggianti di Buti. Un progetto di Dario Marconcini e Massimo Salvianti. “L’incontro fra la compagnia del Maggio di Buti e l’Arca Azzurra era inevitabile. Li unisce quel legame profondo con la propria origine e la propria terra che sono il motivo ispiratore di tanti loro lavori. Per Buti questo legame è di natura archetipica e affonda le sue radici in radure lontane nel tempo e tramandate da generazioni, per l’Arca Azzurra le storie, i racconti le vicende della terra dove operano sono state la linfa con cui si sono formati e da cui sono partiti per altri territori della mente anche in compagnia di autori toscani: Machiavelli, Boccaccio, Collodi”.

 

 

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