Pisa s’illumina dei colori del Barocco

di Alessandra Benedetti

I dipinti recuperati
è la mostra che, dal 17 luglio al 12 ottobre, avrà come scenario il magnifico Museo Nazionale di San Matteo – a Pisa. Voluta e organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Pisa e di Livorno grazie al recupero di alcune opere scomparse.

Dieci dipinti risalenti al XVII secolo sottratti da oltre 15 anni, e recuperati nel giugno scorso dal Comando Tutela Patrimonio Culturale – Nucleo di Firenze, rivedono la luce e possono essere ammirati dal grande pubblico in un percorso espositivo altrettanto di pregio, quale il chiostro di San Matteo: metastoria, quindi, che permette al visitatore di entrare in contatto con il Cinquecento e il Seicento per gustarne le tinte forti – dal nero più cupo al rosso vivo.
Gli splendidi oli su tela di Aurelio Lomi risalenti al XVII secolo – il Miracolo di San Francesco: San Fracensco risana la donna cieca e San Francesco risana lo storpio – o la stupefacente Madonna Addolorata attraibuita a Quentin Metsys – unica opera su fondo oro che avrebbe realizzato l’artista.
Un’esposizione avvolta da un quadro artistico-ambientale di tutto rispetto, che trasuda storia da tutti i pori, ma lascia a desiderare in quanto ad accoglienza nei confronti del visitatore che, anziché sentirsi accolto, si vede quasi allontanato. Inoltre, l’orario festivo non facilita certo il turista del fine settimana: la chiusura anticipata alle 14.00 – come segnala anche il sito web: www.ambientepi.arti.beniculturali.it/flash/musei/smatteo/index.html – male si sposa con una città a vocazione turistica come Pisa e una mostra tanto unica quanto di valore.

La mostra continua:
Museo Nazionale di San Matteo
I dipinti recuperati

Piazza San Matteo in Soarta (Pisa)
fino a domenica 12 ottobre

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