In scena, la prima residenza artistica di MixArt in collaborazione con Acquario della Memoria

Comunicato stampa

Sabato 21 giugno, alle ore 21.00, il MixArt di Pisa ospita l’anteprima nazionale di Insabbiati, di e con Valentina Bischi. Musiche originali di Gianpietro Di Rito.

Insabbiati è il primo frutto del progetto di residenze artistiche presso MixArt. L’opera della Bischi si inserisce a pieno titolo nella nostra idea di creazione di produzioni culturali multidisciplinari, in questo caso ancora più accentuati dal valore della “memoria” di cui Insabbiati è portatore sano: teatro, proiezioni, musica, ricerca archivistica, lettere originali d’epoca diventano una straordinaria testimonianza interattiva degli anni della seconda guerra mondiale. Il progetto è riuscito subito a fare rete ottenendo il supporto di Acquario della Memoria di Lorenzo Garzella, da anni attivo sul tema.

Roma 1940.
Quando l’Istituto Luce gli propone di andare a girare un documentario in Etiopia, Ricciotti Menotti Bischi, videoperatore della nascente industria cinematografica, accetta emozionato e lascia la moglie Augusta e i tre figli a Roma.
Le sue lettere indirizzate alla moglie e poi fortunatamente giunte alle mani della nipote, l’attrice Valentina Bischi, disegnano la traccia della narrazione di Insabbiati.
L’interprete veste i panni di Augusta, dando voce a coloro che vivono nell’attesa e nel ricordo della presenza del marito, del padre, dell’amico. Come in un malinconico affresco neorealista, evocativo e convincente, la scena è scarna: solo una conca piena di biancheria, il filo per tenderla e sul fondale una casetta bianca sulla quale scorrono le immagini d’epoca dell’Istituto Luce, materiale che impreziosisce la storia sospesa tra ricordo intimo e ricostruzione storica. Insabbiati è un racconto per una voce accompagnata da una chitarra in scena, unico controcanto lirico a questa Penelope della resistenza che racconta, legge e ricorda il marito aspettando il suo ritorno.
Con l’entrata dell’Italia in guerra, Ricciotti infatti riceverà, come tutti gli italiani in Etiopia in quel periodo, l’ordine di imbracciare le armi e non tornerà mai a casa.
La battaglia dell’uomo, costretto a combattere per una causa che non gli appartiene, non sarà dissimile da quella di coloro che ne attendono il rientro, in una Roma svuotata dalle bombe e dai rastrellamenti.
Con Insabbiati Valentina Bischi offre al pubblico il racconto di una vicenda familiare in cui la resistenza privata, che talvolta opponiamo alle curve brusche della storia, diviene in scena emblema della disperazione di un intero popolo.

Sullo sfondo delle immagini originali dell’epoca (gentilmente recuperate dall’Istituto Luce), il connubio di racconto e musica dà vita a uno spettacolo multimediale e “itinerante”, in cui gli spettatori sono presi per mano e condotti attraverso viaggi, racconti, speranze, in una Storia passata che, in qualche modo, appartiene a tutti noi. In scena due performer, un’attrice e un musicista, le cui arti si intrecciano con quella cinematografica – così come si sono intrecciati i destini d’Italia e Africa, di un uomo e una donna.

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