Un viaggio “stupefacente”

di Martina Di Gregorio

Angeli e demoni, bene e male, vita e morte: senza dubbio in antitesi tra loro ma, scavando a fondo, con una linea alquanto sottile a separarli. È proprio questa linea sottile il filo conduttore dello spettacolo in scena al Lux di Pisa.

Revolution 9 è (neanche a farlo apposta) il nono spettacolo originale della Compagnia Quieta Movere. Scritto e diretto da Annalisa Pardi, con la presenza della stessa in veste di attrice, accanto a una straordinaria Sara Teresa Russo e ad Alessandro Feron. Uno spettacolo rivoluzionario, finalmente qualcosa di nuovo in un contesto – quello teatrale – dove tutto sembra sia già stato visto.
Revolution 9 parla al pubblico contemporaneo, accompagnandolo in un viaggio che ripercorre la storia, con buone dosi di ironia e sarcasmo.
In breve, la vicenda vede come protagonista Felix Akka (Sara Teresa Russo), un angelo impiegato negli uffici del direttore supremo, che è istigato dall’arcangelo Gabriele (Annalisa Pardi) a varcare il confine dei cieli fino alle soglie dell’inferno, dove incontrerà personaggi quali il dio canino Anubi, San Giorgio, il filosofo cinese Zhuāngzǐ (questi ultimi interpretati da Alessandro Feron) e altri. Questi personaggi grotteschi cercheranno di confondere le idee a Felix, fino a costringerlo a porsi degli interrogativi sul “se”.
Nel corso dello spettacolo non mancano scene suggestive, in particolare l’omaggio al cinema muto, in cui l’attrice-regista Pardi incarna divinamente la Lulù de Il Vaso di Pandora, cimentandosi in un balletto romantico con Felix e tanto di vaso, dal quale poi rovescerà una polvere scintillante – un mix di talco e incenso dal profumo inebriante, che travolgerà i sensi del pubblico tanto da trasportarlo in una realtà parallela, insieme onirica e angelica.
L’incontro con la diva del cinema muto sarà rilevante anche per il forte messaggio morale: Lulù si svela essere Eva, la compagna di Adamo. In effetti, non si può nascondere l’analogia tra i due personaggi. Nella Bibbia, Eva accetta su consiglio del maligno di mangiare la mela proibita e, dall’insano gesto, prendono avvio tutti i guai dell’umanità. Nella mitologia greca, Pandora, donna bellissima, serba un vaso che contiene tutti i mali del mondo: un giorno, presa dalla curiosità, lo apre e dall’incauto gesto, ancora una volta, discendono le tribolazioni dell’essere umano.
Tornando alla missione di Felix, questa continua fino all’incontro con Lucifero, che si celerà dietro alla figura di una rock star anni Settanta – e qui non andiamo oltre per non sciupare la sorpresa al pubblico.
In Revolution 9 si utilizzano geniali escamotage, quali registrazioni vocali, un drago di gomma, un’antica radio, un monopattino (mezzo che serve a Felix per percorrere il cielo), mele allucinogene e altro ancora per dare una veste decisamente pop alla messinscena. Ancora di più colpisce la bravura degli attori della Compagnia Quieta Movere – che, da dieci anni, portano in scena con impegno e passione, l’arte di fare teatro.
Il pubblico del Lux ha apprezzato vivamente lo spettacolo, salutando gli attori con un lungo e caloroso applauso. L’auspicio è quello di rivederlo presto in altri teatri.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Lux
– Pisa
giovedì 12 giugno
Revolution 9
testo e regia Annalisa Pardi
con Alessandro Feron, Annalisa Pardi e Sara Teresa Russo
musiche originali Manfred Giampietro
mixer Elia Taddei e Zeno Taddei

Foto di Leonardo Facchin

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