SexMachine a La Città del Teatro di Cascina

Redazione

Mercoledì 5 febbraio arriva, a La Città del Teatro di Cascina (Pisa), Giuliana Musso in SexMachine. Un popolo di santi, poeti, navigatori e puttanieri.

SexMachine è un colpo basso che ci parla di sesso e potere. Lui è pulito: paga. Lei è sporca: guadagna. Mentre il mercato della prostituzione si espande, crescono gli abusi e i crimini contro le donne. L’ingranaggio implacabile ti scuote nel profondo. Macchina del sesso, ma soprattutto formidabile macchina da teatro. Una chitarra Gibson semiacustica è suonata dal vivo e senza sosta.
Un’attrice e un musicista danno voce e anima a sei personaggi che, visti in sequenza, formano un quadro di contemporanea umanità, complessa, multiforme, ridicola, sincera. Dino, pensionato, nostalgico delle case chiuse. Vittorio, agente di commercio, il cliente perfetto. Monica, mamma di Cristian, castigatrice dei costumi. Silvana, una professionista. Igor, ventenne, magazziniere, un arlecchino appassionato di lap-dance. Sandro, imprenditore del nord-est, fallito. Hanno tutti in comune due cose: appartengono a una certa cultura e trovano soddisfazione ai loro bisogni e ragione alle loro paure nel variegato e complesso mondo dei rapporti sessuali a pagamento.
La musica offre allo spettatore spazio per ascoltare ciò che non si può raccontare, è sostegno e contrappunto alla rivelazione dei personaggi, insegue, precede, provoca e rivela il lavoro di improvvisazione di Giuliana Musso. A ciascun personaggio corrisponde un ambiente musicale e le canzoni – tutte originali – concorrono alla drammaturgia dello spettacolo.
Le prostitute si possono chiamare in molti modi: donnine allegre, lucciole, belle di notte, puttane, troie, bagasce, battone, mignotte, zoccole, meretrici, fallofore, sex worker. I clienti si chiamano clienti. Mentre quella delle prostitute è una categoria numericamente ristretta, indagabile ed indagata, dei clienti non si sa nulla, non si indaga, nulla viene messo in discussione. Perché i clienti siamo noi.
SexMachine ovvero del bisogno di ricerca di sesso altro. Andare a puttane non è una malattia ma se lo fosse sarebbe un’epidemia. Devono parlare gli uomini: abbiamo bisogno di sapere del loro grande amore per le prostitute e del loro simultaneo disprezzo per queste donne. La prostituta e i suoi clienti sono i soggetti del più grande paradosso dei nostri tempi. Mentre il mercato si espande e la domanda di sesso mercenario cresce, crescono gli abusi, i crimini, e si concretizza, sotto forma di leggi dello Stato, la voglia di ridurre la libertà delle donne e di limitare il loro diritto ad esercitare con dignità e sicurezza il loro mestiere.
SexMachine è la macchina delle libertà.

Lo spettacolo andrà in scena:
La Città del Teatro
Cascina (Pisa)
mercoledì 5 febbraio, ore 21.00
SexMachine. Un popolo di santi, poeti, navigatori e puttanieri
di e con Giuliana Musso
musiche Gianluigi Meggiorini
regia Massimo Somaglino

Alle ore 18.30, nel Ridotto del teatro, Giuliana Musso incontrerà il pubblico insieme all’attrice Anna Meacci

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