L’eclettico Latella arriva a Buti: ed è evento da non perdere

Redazione

“E se invece di mettere i baffi alla Gioconda li togliessimo a Hitler?”.

Questa domanda non vuole essere una provocazione ma è, nella sua assurdità, l’interrogativo da cui partiamo. Spostare lo sguardo da quella mosca sotto al naso, maschera dell’orrore di tutto il ‘900, a qualcosa di interiore, di terribilmente intimo, umano. Ci interessa intraprendere una riflessione sul male. Esiste il male? Certo, per esempio il cancro. Di fronte a un simile male, la domanda non è solo “come sconfiggerlo?”, ma soprattutto “perché nasce?”.
Partiamo da questo interrogativo per confrontarci con il cancro che ha colpito l’Europa, che è entrato nei cuori e nelle menti e si è trasformato in pensiero, in politica, sterminando come un angelo vendicatore. Hitler è stato sconfitto ma come tutti i grandi mali non è stato ucciso, si è ucciso per non morire, per custodire l’orrendo segreto della sua nascita. Come è stato possibile che il cancro Hitler sia entrato nel cuore di milioni di persone che si sono messe la mosca sotto al naso?

La Compagnia Antonio Latella arriva a Buti il 30 gennaio: un appuntamento da non perdere con il Teatro con la T maiuscola.

Lo spettacolo andrà in scena:
Teatro F. Di Bartolo
- Buti
giovedì 30 gennaio, ore 21.15

STABILEMOBILE
COMPAGNIA ANTONIO LATELLA
presenta:

A.H. (Adolf Hitler)
drammaturgia Federico Bellini e Antonio Latella
regia Antonio Latella
con Francesco Manetti
elementi scenici e costumi Graziella Pepe
luci Simone De Angelis
assistente alla regia Francesca Giolivo

per informazioni e prenotazioni:
tel. 0587724548
www.teatrodibuti.it
teatrodibuti@teatrodibuti.it

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