Si camminava sull’Arno…

Comunicato Stampa

Mercoledì 22 gennaio debutta, in prima assoluta, una nuova opera da camera composta da Marco Simoni. In Sala Titta Ruffo per il ciclo di opere da camera. Visto il tutto esaurito, si replica alle ore 22.00.

È una prima assoluta a inaugurare il ciclo di opere da camera in programma nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi, nell’ambito della stagione lirica. Mercoledì 22 gennaio debutta infatti una nuova opera, Si camminava sull’Arno, composta da Marco Simoni su commissione del Teatro di Pisa, libretto di Fabrizio Altieri.

Grande è l’attesa per questo evento, tanto che da settimane i biglietti sono completamente esauriti e, a grande richiesta, l’opera sarà quindi replicata la sera stessa alle ore 22.00 (biglietti per la replica già in prevendita al Botteghino del Teatro).

Molteplici sono i motivi di attrattiva, a partire dal legame territoriale. Si camminava sull’Arno è, infatti, ambientata a Pisa nell’inverno del 1929, anno in cui una gelata eccezionale causò il congelamento della superficie del fiume. Proprio camminando sull’Arno Giulia, una studentessa, incontra Antonio, un falegname. I due giovani si innamorano, ma devono fare i conti con Riccardo, un nobile pisano promesso sposo di Giulia… Il 1929 però è anche l’anno della grande crisi economica, che inizia negli Stati Uniti, e le cui notizie arrivano in Italia dalle prime trasmissioni radiofoniche dell’EIAR. A Pisa, inoltre, nel 1929 la Saint Gobain introduce nuove tecnologie per la realizzazione del vetro per le autovetture, la cui produzione prenderà piede in modo stabile nei primi anni 30. La crisi, l’amore, la radio, l’industria, l’economia, l’incontro tra musiche lontane, le notizie che arrivano d’Oltreoceano: tutto questo si intreccia con le vicende dei nostri eroi ed è parte dell’opera.

Al territorio pisano sono anche legati compositore e autore del libretto. Marco Simoni, diplomato al Conservatorio di Milano e laureato in Ingegneria elettronica, vive infatti a Cascina; da anni collabora con numerose associazioni musicali, culturali e teatrali italiane; è socio della Società Italiana Musica Contemporanea e dell’associazione Cluster di Lucca; collabora con la RAI per la composizione di musiche televisive (per Rai1, Rai2, RaiScuola, RaiEdu); ha scritto musiche per teatro, cinema, audiolibri, teatro ragazzi; i suoi lavori sono pubblicati da Rai Trade e Sconfinarte. Fabrizio Altieri è nato e vive a Pisa; ingegnere, insegna in un Istituto Tecnico; nel 2009 ha ricevuto la segnalazione per la sezione narrativa al 53° Premio letterario Pisa e il suo stile narrativo si caratterizza per una ironia tutta toscana, mai pesante, utilizzata come vera e propria arma retorica.

La regia dello spettacolo è di Lorenzo Maria Mucci, fra i docenti storici delle attività formative del Teatro di Pisa, fondatore e regista della compagnia Altredestinazioniteatro e che, proprio al Verdi, ha debuttato felicemente lo scorso anno nella regia lirica con un’altra prima assoluta, l’opera Falcone e Borsellino di Antonio Fortunato.

Tutti e tre giovani i protagonisti: nel ruolo di Giulia la soprano napoletana Mariacarla Seraponte; nei ruoli maschili due interpreti siciliani, il baritono Stefano Trizzino (Antonio) e il tenore Fabio Mario La Mattina (Riccardo).

Le musiche sono eseguite da due noti musicisti – il violoncellista Simone Centauro (membro fondatore del Tangram Chamnber Project) e il pianista Riccardo Mascia – che, come ha ben spiegato Marco Simoni in una recente intervista al Giornale della Musica: «Durante l’azione scenica hanno ruoli molteplici: non solo accompagnare arie e recitativi, ma anche suonare stacchi di stile jazzistico, intermezzi di tensione espressionista e brani strumentali “duri” che introducono il tema della società industriale che in quegli anni trasforma radicalmente il mondo del lavoro».

Per maggiori informazioni:
Teatro di Pisa
tel. 050 941 111
www.sicamminavasullarno.com

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