La forza della lungimiranza

di Silvana Costa. (Persinsala)

Il prossimo sabato, 7 dicembre, si inaugurano – a Pisa e a Santa Croce sull’Arno – due mostre, firmate dall’artista egiziano Moataz Nasr. Nella scenografica sede di Villa Pacchiani, a Santa Croce, sarà esposta l’installazione THE  journey of a Griffin – che si ispira alla mitologica figura del grifo assurta a metafora della multiculturalità.

Il grifo è uno spettacolare animale mitologico che unisce gli elementi di forza del leone e dell’aquila. Del re della savana conserva l’aspetto imponete, la lunga coda e le zampe anteriori, mentre dalla dominatrice dei cieli prende a prestito la testa dotata di occhi attenti e becco aguzzo, le ampie ali e le possenti zampe ungulate con le quali afferra e solleva la preda. Completa la figura un paio di orecchie di cavallo.
Questa possente creatura, dotata di coraggio e grande attenzione nel sorvegliare il territorio, compare spesso raffigurata nelle segrete dei palazzi, a custodia dei tesori ivi rinchiusi, o sugli stemmi araldici di famiglie nobili che si sono contraddistinte per servizi di tutela e protezione del sovrano o della cristianità. Sapere che, all’epoca delle Repubbliche Marinare, il grifo era utilizzato come rappresentazione simbolica di Gesù Cristo ci lascia dunque basiti quando, visitando il Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, ci imbattiamo in una sua riproduzione in bronzo di provenienza islamica.
L’artista cairota Moataz Nasr parte da questo inaspettato punto in comune tra le culture cattolica e islamica per realizzare un’installazione concepita appositamente per la sede di Villa Pacchiani a Santa Croce sull’Arno. Così come Alessandria, città natale di Moataz, è da sempre crocevia commerciale e culturale dove convivono religioni e genti provenienti da ogni parte del bacino del Mediterraneo, anche Santa Croce è divenuta un centro cosmopolita. Migranti di prima e seconda generazione – arrivati per necessità da ogni angolo del mondo in cerca di lavoro – hanno dato vita, talvolta faticosamente, a una equilibrata comunità multietnica. A prima vista sembra difficile ricostruire un immaginario collettivo ma, dopo mesi di sopralluoghi e scambi con la gente di Santa Croce, Moataz Nasr ha individuato elementi in comune tra le culture e da questi è partito per elaborare le sue creazioni.
L’installazione a Villa Pacchiani, intitolata THE  journey of a Griffin, si sviluppa attorno a una sorprendente scultura in cuoio dell’epico animale con incisi sul petto, in caratteri cufici, i segni di augurio per le genti del luogo. Come il mitologico grifo riunisce in sé i segni dell’acqua, del fuoco, della terra e dell’aria, così l’opera di Moataz Nasr allude all’incontro tra popoli, culture e storie da cui scaturisce un dialogo proficuo per ciascuno dei partecipanti. La scelta dei materiali è invece un omaggio al territorio e alla sua vocazione manifatturiera di antica origine, che sa far tesoro delle innovazioni ma anche dei saperi portati dalle maestranze alloctone.

THE journey of a Griffin
di Moataz Nasr
c/o Villa Pacchiani Centro Espositivo
p.zza Pier Paolo Pasolini – Santa Croce sull’Arno
orari: venerdì-domenica, ore 16.00-20.00
chiuso: 24-26 dicembre e 1° gennaio
inaugurazione della mostra, sabato 7 dicembre – ore 17.00

la mostra rientra nel progetto Moataz Nasr. Un ponte tra Pisa e Santa Croce sull’Arno
a cura di Ilaria Mariotti
realizzato dal Comune di Pisa e dal Comune di Santa Croce sull’Arno
finanziato dalla Regione Toscana
realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2012
in collaborazione con GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Le Moulin e Associazione Arte Continua

info: Comune di Santa Croce sull’Arno
0571 30642 e 0571 389953
(ingresso libero)

Si ricorda che la seconda parte del progetto verte sulla mostra: Harmonia 
inaugurazione della mostra, sabato 7 dicembre – ore 20.30
c/o Centro Espositivo per le Arti Contemporanee SMS
San Michele degli Scalzi
viale Delle Piagge 56124 – Pisa
orari: martedì-venerdì, ore 16.00-19.00; sabato e domenica, ore 11.00-19.00
chiuso: 24-26 dicembre e 1° gennaio

info: Comune di Pisa
050 9919845
(ingresso libero)

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