Ma il Calabrone non lo sa | Pisa Book Festival

“Per la sua apertura alare, in relazione al suo peso, il calabrone non potrebbe volare. Ma lui non lo sa e vola lo stesso.”

Questa la frase di Albert Einstein che ha dato l’ispirazione a Margherita Guerri per il suo poemetto in rima con la struttura del sonetto shakesperiamo.
La storia di un bombo che, scoprendo la famosa asserzione del fisico, entra in ansia da prestazione e smette di volare.

Ad arricchire la storia Valerio Cioni, disegnatore, scultore e illustratore che ha dato un’immagine e una “nuova forma” al piccolo calabrone complessato.

“L’idea è nata quando ho riletto “il paradosso del calabrone” – ha detto Margherita – e se un calabrone lo venisse a sapere? come reagirebbe? Da qui è nato tutto e mi sono messa a scrivere. Il lavoro di Valerio è stato essenziale: a lui è piaciuta la storia e ha incominciato a disegnare alcune tavole. Il libro è venuto da sé.

“Abbiamo presentato in giro per l’Italia il libro e ovunque è stato ben accolto – ha continuato Margherita – Ad un bambino la rima arriva subito e ne rimane immediatamente affascinato. Inizialmente è stato difficile trovare un editore che lo volesse pubblicare perché, malgrado sia un libro per bambini, ci sono molti riferimenti ad un mondo che ancora i bimbi non conoscono. Anche solo entrare in contatto con il concetto di “paradossso” non è facile; Ouverture Edizioni ci ha accolto a braccai aperte”.

Ma è facile che un bambino si innamori della storia: Margherita e Valerio ad ogni presentazione si presentano con delle antenne e con una sculturina del calabrone e preparano alette per tutti i bimbi presenti.

 

Twitter del.icio.us Digg Facebook linked-in Yahoo Buzz StumbleUpon

Comments are closed.