Pis’Artè | ‘io sono io’: genesi e identità nella mostra di Philip Waechter

di Enzo Lamassa

Il romanzo di formazione o Bildungsroman, tipico della narrativa tedesca, è un genere letterario riguardante l’evoluzione del protagonista verso la maturazione e l’età adulta. A partire da “Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister del 1796 di J.W. Goethe, in cui il protagonista viene iniziato alla vita e all’arte attraverso un viaggio che è sia materiale che spirituale, il genere ha prodotto classici come “L’educazione sentimentale” di G. Flaubert del 1869, “L’isola del tesorodi R.L. Stevenson del 1883, “Demian” di H. Hesse del 1919.

Temi formativi, in chiave avventurosa, si trovano come riferimenti costanti nelle favole e nella loro morale: Hänsel e Gretel, Cenerentola, Il principe ranocchio, Cappuccetto Rosso e Biancaneve dei fratelli Grimm, ad esempio, o come ne “Le avventure di Pinocchio” di C. Lorenzini (detto  Collodi). E’ il tema della ricerca della propria identità in un ‘universo’ che l’individuo si trova a dover affrontare senza essere ancora in possesso degli ‘strumenti’ necessari: le esperienze. E’ avventura, viaggio, scoperta di se stessi: genesi, o anche rinascita, talvolta solitaria.

Le favole sono scritte dagli adulti per i bambini, necessitano di un linguaggio semplice, fatto di immagini e arricchito da illustrazioni. L’illustrazione è una forma d’arte molto antica. Già gli egizi disegnavano immagini religiose su papiro. Con l’introduzione della pergamena, e l’invenzione del libro rilegato (il codice), venne facilitata la lettura e si aprirono nuovi orizzonti all’illustrazione con la tecnica della miniatura. Un’opera monumentale, che vale la pena ricordare, è la Divina Commedia copiata su pergamena da Nicolaus Mangona e illustrata dal Botticelli. “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita.”

In mostra, a Palazzo Blu, a partire dal 15 novembre fino al 2 febbraio 2014, troverete una selezione dei principali albi per bambini di uno dei più interessanti talenti dell’illustrazione tedesca contemporanea. In “io sono io”, prima personale italiana dedicata dell’artista Philip Waechter, ‘affronterete’ conigli che superano le proprie paure diventando amici di mostruosi dinosauri; ragazzine capaci di scappare di casa con una tromba sotto braccio per cambiare il proprio destino; incredibili bambini volanti.

Grazie alle 40 tavole originali esposte, verrete introdotti ad uno dei temi chiave della sua poetica: la ricerca dell’identità dei protagonisti delle sue storie, dove gli animali prendono spesso il posto degli umani, incarnandone vizi e virtù. L’esposizione è arricchita da bozzetti e disegni che documentano la genesi creativa e tecnica dei suoi lavori.

L’evento è un felice esempio di collaborazione tra il Goethe-Institut (Istituto Culturale della Repubblica Federale di Germania) attivo in tutto il mondo nella promozione della lingua tedesca,  l’Associazione Hamelin, di Bologna, che mette in relazione promozione culturale e vocazione pedagogica, il Pisa Book Festival (15, 16 e 17 novembre prossimi, presso Palazzo dei Congressi) e Palazzo Blu.

L’ingresso è libero: dalle 10:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì e, fino alle 19:00, il sabato e la domenica.

La Cooperativa Kinzica, come da consuetudine durante le mostre al Palazzo Blu, organizzerà, per tutta la durata dell’esposizione, visite guidate e laboratori per bambini. Nell’occasione, l’atelier prevede una breve introduzione e un’analisi interattiva delle opere: i partecipanti verranno stimolati a mettere in atto spirito di osservazione, riflessione e memoria visiva. Per informazioni: info@kinzicacoop.it

“Com’ero buffo, quand’ero un burattino! e come ora son contento di esser diventato un ragazzino perbene!…” Le favole e le loro illustrazioni sono soltanto per i bambini? Ma soprattutto, non dite in giro che la “Divina Commedia” potrebbe essere letta come un romanzo di formazione, mi raccomando, è un segreto…

 

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