Lezioni-concerto di Maurizio Baglini

Il pianista pisano Murizio Baglini ha tenuto quattro lezioni-concerto di musica aperte al pubblico. I quattro incontri si sono svolti in date: 23 gennaio, 13 febbraio e 13 marzo 2011 a Palazzo Reale e in data 10 aprile al Teatro Verdi, con la presenza di un altro pisano, Dario Marianelli, vincitore nel 2008 dell’Oscar per musiche da film.
Per la prima volta il pubblico ha potuto interagire attivamente, con domande e chiarimenti, avvicinandosi ad un mondo, a volte, troppo elitario. «Il concetto di “lezione aperta”- spiega Baglini durante l’incontro di presentazione di ieri – nasce dalla consapevolezza che, molto spesso, manca quel contatto tra il pubblico e l’artista, necessario perché anche uno spettatore profano riesca ad apprezzare e capire fino in fondo quei brani, che in genere si limita passivamente ad ascoltare». Questo avvicinamento al pubblico, Baglini, si impegna a realizzarlo in prima persona, mettendo a disposizione della città di Pisa, al Palazzo Reale appunto, il suo pianoforte personale, un pezzo unico da concerto, 2 metri e 78, realizzato in produzione artigianale da Fazioli.

Palazzo Reale – Sala degli Arazzi – 23 gennaio
Suite per pianoforte. Quadri di un’esposizione, di M. Mussorgsky (1839–1881)
Maurizio Baglini pianoforte
Giuseppe Andrea L’Abbate progetto multimediale

Nel 1874 fu allestita a Mosca una mostra dedicata ai lavori del pittore e architetto russo Victor Alexandrovich Hartmann, morto l’anno precedente. Mussorgsky, colpito dalle opere del defunto amico, decise di mettere in musica le sensazioni che aveva provato componendo una suite per pianoforte che intitolò “Quadri di un’esposizione”.
La suite è composta da quindici brani, dieci ispirati alle tele del pittore e cinque promenade, che rappresentano il movimento dell’osservatore all’interno dell’ambiente espositivo, da una sala all’altra. Le promenade presentano sempre lo stesso tema, con variazioni più o meno sensibili, quasi a far risultare i diversi stati d’animo che pervadono il compositore.
Durante questa prima lezione-concerto, il maestro pisano ha quindi eseguito la suite di Modest Mussorgsky, integrandola con l’innovativo progetto multimediale di proiezione video del professor Giuseppe Andrea L’Abbate, proprio per ricalcare la stretta connessione dell’opera del maestro russo con l’immagine dei quadri di Victor Alexandrovich Hartmann che lo ispirarono nel 1874.

Maurizio Baglini
Premiato giovanissimo nei più importanti concorsi internazionali – Busoni di Bolzano, William Kapell del Maryland – a soli 24 anni vince all’unanimità il World Music Piano Master di Montecarlo. Ospite dei più prestigiosi Festivals di tutto il mondo viene regolarmente invitato dalle più importanti istituzioni concertistiche internazionali come solista e in formazioni di musica da camera. Solista con prestigiose orchestre quali la Philarmonique di Montecarlo, la Sinfonica di Barcellona, la Zurich Kammer Orchestra, I pomeriggi musicali di Milano, Orchestra da Camera di San Pietroburgo,Baltimore Symphony Orchestra, ha collaborato con direttori quali Emmanuel Krivine, Armin Jordan, Howard Griffiths, Donato Renzetti, Maximiano Valdes, Brian Wright, Massimiliano Caldi, Antonello Allemandi.
Ha al suo attivo una rilevante discografia che include fra l’altro due versioni dei 27 Studi di Frederyk Chopin, eseguiti sia su strumenti originali del XIX secolo, che su pianoforte moderno (Phoneix Classics). Nel 2005 ha dato inizio alla registrazione dell’opera integrale per pianoforte di Bach-Busoni, edita da Tudor, terminata nel 2009. Ha pubblicato per Kashima Productions un DVD con il Concerto n° 1 op. 11 di Chopin accompagnato dalla New Japan Philarmonic Orchestra . Interprete versatile, ha un vasto repertorio che spazia da William Byrd alla musica contemporanea,
con riferimenti importanti a Chopin , oltre ad un profondo interesse per la prassi esecutiva filologica su clavicembalo e fortepiano.
Dal 2005, suona stabilmente in duo con la violoncellista Silvia Chiesa. L’anno successivo, Azio Corghi dedica al duo Silvia Chiesa-Maurizio Baglini la Suite d’après cinq chansons d’ élite, edita da BMG Ricordi e subito incisa dai due musicisti per l’etichetta Concerto.
Nel dicembre 2007, Maurizio Baglini viene invitato come unico pianista italiano a festeggiare i 100 anni della Salle Gaveau a Parigi, in una serata trasmessa dall’emittente televisiva France 3 a cui , fra gli altri, hanno partecipato Martha Argerich, Nelson Freire, Jean Marc Luisada. Nel 2008 esegue al Musée d’Orsay a Parigi la Sinfonia n° 9 di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Franz Liszt, accompagnato dal Coro di Radio France diretto da Matthias Brauer, in diretta radiofonica su France Musique. La registrazione dell’imponente trascrizione viene pubblicata nel 2009 da DECCA ed entusiasticamente recensita da riviste e quotidiani di tutto il mondo: Fanfare, American Record Guide, Il Sole 24 ore, Music and Vision. Per la stessa etichetta pubblica nel 2010 i Dodici Studi di esecuzione trascendentale di Franz Liszt. Nel Febbraio 2010 è stato protagonista della prima esecuzione mondiale del concerto per pianoforte e orchestra di Azio Corghi Filigrane Bachiane, edito da Ricordi e dedicato allo stesso Maurizio Baglini, con l’ Orchestra Nazionale della Rai di Torino diretta da Arturo Tamayo.
È fondatore e direttore artistico dell’ Amiata Piano Festival che ha luogo ogni estate presso le Cantine di Collemassari, a Cinigiano (Grosseto).

Giuseppe Andrea L’Abbate
Laureato in scienze dell’informazione, svolge attività di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’informatica medica presso la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio.
Nel maggio 2006 viene proclamato vincitore dell’INTERNETional Pirelli Award 2005, nella categoria scienze della vita, con il progetto multimediale “My heart/ Il mio cuore”.
In quello stesso periodo inizia la collaborazione con il maestro Maurizio Baglini in tema di multi media, web e musica classica. In questo ambito è stato realizzato il progetto “Quadri di un’esposizione”, già presentato a Bologna nell’ambito della stagione musicale del centro di promozione teatrale “La soffitta” e del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e presso il Castello di Colle Massari, durante il programma inaugurale del Festival Dionisus del 2008. In seguito, sulle note del concerto per due per due pianoforti e percussioni Sz112 di R. Bartok, è stato realizzato un secondo progetto intitolato “Galapagos”.
Dal 2008 è docente di Produzione Multimediale nel Corso di Laurea in Informatica Umanistica, presso l’Università di Pisa.
In qualità di grafico e/o web designer ha contribuito alla realizzazione di oltre 90 progetti in collaborazione con istituzioni e aziende di diverso ambito culturale.

Palazzo Reale – Sala degli Arazzi – 13 Febbraio 2011
Due sonate per violoncello e pianoforte Johannes Brahms (1833 – 1897)
Silvia Chiesa violoncello
Maurizio Baglini pianoforte

Maurizio Baglini e Silvia Chiesa rappresentano «un insolito quanto accattivante duo di solisti di razza prestati con successo al camerismo più alto» (E. Bergamaschi). Sono attivi come duo dal 2005 riscuotendo calorosi successi in sale prestigiose e festival in Italia e all’estero: Francia (Festival du Vigan, Chorégies d’Orange à Montcaud), Islanda (Cultural Concert Hall, Reykjavik), Scozia (Paxton House, Edimburgo), Israele (Bar Ilan University), Brasile (Festival Jacques Klein, Rio de Janeiro). Molti gli inviti ricevuti in trasmissioni radiofoniche – France Musique, Radio Tre Rai, Radio Classica, RTL – nonché uno speciale televisivo su France3 (“Toute la musique qu’ils aiment”, condotto dal celebre musicologo francese Alain Duault). Il mensile «Amadeus» gli ha dedicato il numero di giugno 2008 con la copertina e la pubblicazione del CD con le due Sonate per violoncello e pianoforte di Saint-Saëns.
Accanto al repertorio tradizionale il duo Chiesa-Baglini si dedica con passione anche alla produzione contemporanea: dedicatario della composizione D’après cinq chansons d’élite (2006) di Azio Corghi – pubblicata insieme alle Sonate di Chopin e Debussy su un CD per l’etichetta Concerto che ha ricevuto ottime recensioni su prestigiose testate quali «Il Corriere della Sera», «Il Giornale», «Suonare News», «The Classic Voice», «American Record Guide» – il duo è ospite di importanti rassegne specializzate, come la bolognese MICO (Musica Insieme Contemporanea) che ha pubblicato come “CD dell’anno” della Fondazione Musica Insieme Bologna la registrazione “live” del concerto tenuto dal duo nel 2007.
Fra gli impegni della passata stagione, concerti allo Oriental Arts Center di Shangai e in altre città della Cina, alla Filarmonica di San Pietroburgo, al Festival di Chita e in altre sedi russe, nella Sala Cecilia Meireles e all’Accademia des Letras di Rio de Janeiro, per la Safadi Foundation di Beirut, e, in Francia, ai Festival di Issoire e di Vigan e a Garches. Fra i concerti del 2010, i recital per Musica Insieme a Bologna, per la Società del Quartetto a Milano, al Teatro Ponchielli di Cremona e, in Francia, alla Salle Cortot e al Festival di Nohant, oltre che al Festival Dionisus, la rassegna estiva creata in Alta Maremma dallo stesso Maurizio Baglini.
Fra gli impegni dei prossimi mesi, concerti in Belgio, a Montcaud in Francia, ad Algeri, un recital alla Salle Gaveau di Parigi e la registrazione di un nuovo CD per la Universal con le due Sonate di Brahms e la Sonata “Arpeggione” di Schubert.

Palazzo Reale – Sala degli Arazzi – 13 Marzo 2011
Introduzione alla musica contemporanea
Michele dall’Ongaro introduce Michele Dall’Ongaro (1957)
Marco Rogliano violino
Silvia Chiesa violoncello
Maurizio Baglini pianoforte

Marco Rogliano
Avviato prestissimo allo studio della musica, si è diplomato al Conservatorio S. Cecilia di Roma sotto la guida di Antonio Salvatore. Perfezionatosi con Ruggiero Ricci, Riccardo Brengola e Salvatore Accardo, fa il suo debutto internazionale come solista nel 1989 eseguendo il Concerto di Sibelius con la Helsingborg Symphony Orchestra diretta da Ari Rasilainen. Premiato ai concorsi internazionali Bucchi di Roma, ARD di Monaco, East and West Artists di New York, ha tenuto concerti solistici e cameristici nelle più importanti istituzioni italiane e straniere collaborando con direttori come Lior Shambadal, Gunther Neuhold, Marco Angius, Fabio Maestri, Tito Ceccherini e strumentisti del calibro di Alexander Lonquich, Gianluca Luisi, Roberto Cominati, Andrea Lucchesini, Maurizio Baglini, Shuku Iwasaki, Salvatore Accardo, Enrico Dindo, Ingolf Turban, Reiko Watanabe, Danilo Rossi, Bruno Giuranna, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Mario Caroli, Giampaolo Pretto, Alessandro Carbonare, Fabrizio Meloni, Alessio Allegrini, Jonathan Williams.
Ha ottenuto il prestigioso premio “Diapason d’Or” con la sua incisione di Allegoria della Notte per violino e orchestra di Salvatore Sciarrino per Kairos con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Tito Ceccherini e i 24 Capricci di Paganini incisi per la Tactus (secondo italiano dopo Salvatore Accardo) gli hanno procurato un grande successo internazionale di critica su riviste come Fanfare, Gramophone, Diapason (5 stelle) e Le Monde de la Musique (4 stelle). Ha inoltre inciso in Prima Assoluta l’Humoreske e la Leggenda per violino e orchestra di Respighi per Inedita, l’Integrale per violino e pianoforte di Respighi e le Quattro Stagioni di Vivaldi con “Stagioni” di Guarnieri per Tactus. Nel 1996, Salvatore Accardo lo ha invitato personalmente come Primo Violino Solista della sua Orchestra da Camera Italiana e dal 2001 ricopre lo stesso ruolo nell’Ensemble Cameristico “I Solisti di Pavia” fondato e diretto da Enrico Dindo.
Ha recentemente debuttato in Cina, solista nel Quarto Concerto di Paganini con l’Orchestra Sinfonica di Macao, in occasione del concerto conclusivo di stagione dedicato interamente all’Italia e, dietro invito del Maestro Shambadal ed i Berliner Symphoniker, nella Grosser Saal della Filarmonica di Berlino assieme al violinista Ingolf Turban nella rara esecuzione dei Doppi Concerti di Spohr ed Ysaye. Tiene il Corso di Perfezionamento in Violino presso l’Accademia Musicale di Pavia ed è titolare di Musica da Camera incaricato del Biennio Superiore in Violino al Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Marco Rogliano suona su un Nicola Bergonzi (Cremona, 1790) affidatogli dalla Fondazione Maggini di Langenthal (Svizzera).

Silvia Chiesa
Si impone nel panorama concertistico internazionale debuttando come solista al Barbican Hall di Londra e successivamente negli USA in tournée con la Royal Philarmonic Orchestra. Vari sono i concerti in Paesi quali: Brasile, Cina, Israele, Libano, Russia, Francia, Inghilterra, Belgio, Olanda dove la critica ne esalta l’individualità ed espressività esecutiva. Fra le sue collaborazioni vi sono musicisti come Mario Brunello, Aldo Clementi, Daniele Gatti, Maxwel Davies, Raina Kabaivanska, Alicia de Larrocha, Shlomo Mintz, Franco Petracchi, Howard Shelley, Brian Wright.
Particolarmente sensibile alla musica contemporanea è dedicataria del concerto per violoncello e orchestra di Matteo D’Amico Il filo di Teseo e del brano per violoncello e pianoforte d’aprè cinq chansons d’elite di Azio Corghi. Nella stagione 2011/2012 dei Pomeriggi Musicali di Milano, sarà protagonista della prima esecuzione italiana del Concerto di Gil Shohat per violoncello e orchestra. Di prossima pubblicazione per l’etichetta Sony Classical i due concerti di Rota per violoncello, registrati con l’Orchestra della Rai di Torino sotto la direzione del Maestro Corrado Rovaris.
Dal 2005 collabora stabilmente con il pianista Maurizio Baglini con il quale ha registrato e pubblicato: l’integrale di Saint-Saëns per il Cd allegato alla rivista “Amadeus”, le sonate di Chopin, Debussy e “d’après…cinq chansons d’elite” di Corghi, per la casa discografica Concerto e, di prossima uscita, le due sonate di Brahms e la Sonata “Arpeggione” di Schubert, per Universal. Ha registrato inoltre per i canali televisivi RAI SAT e France3, nonché per Rai Radio3 e France Musique.

Teatro Verdi – 10 aprile 2011-11
Dario Marianelli e Maurizio Baglini: esperienze pisane nel mondo
Atonement per violoncello e pianoforte
Silvia Chiesa violoncello, Maurizio Baglini pianoforte
Orgoglio e pregiudizio
Maurizio Baglini pianoforte

Dario Marianelli
Dario Marianelli è nato a Pisa e ha studiato pianoforte e composizione in Italia e Gran Bretagna. Dopo aver frequentato l’anno di corso post laurea in composizione alla Guildhall School of Music and Drama, dove è stato anche il presidente Contemporary Music Society, ha ricevuto una borsa di studio dalla Fondazione Gulbenkian per un corso tenuto da Judith Weir e Lloyd Newson al Bretton University College su Composizione e Coreografia. Altre borse di studio gli hanno permesso di andare in Germania per una serie di laboratori sulle musiche da film europee e di trascorrere tre anni alla National Film and Television School, dove si è diplomato nel 1997.
Mentre componeva per concerti, spettacoli teatrali e coreografie, Dario ha lavorato con numerosi registi in diversi film, tra i quali Eat, Pray Love, Jane Eyre, Agora, Shooting Dogs, V for Vendetta, The Brothers Grimm e The Brave One. Ha anche collaborato molto strettamente con il regista Joe Wright componendo le colonne sonore di tutti i suoi film fino al recente, The Soloist, protagonisti Jamie Fox e Robert Downey Junior.
Ha scritto brani orchestrali per la BBC Simphony Orchestra, la London Simphony Orchestra, la Britten-Pears Orchestra, la London Philarmonic Orchestra, la English Chamber Orchestra, musiche vocali per i BBC Singers e musiche di scena per la Royal Shakespeare Company. Nel 2008 gli è stato inoltre commissionato di scrivere la musica per la nuova gamma dei telefono Vertu, intitolata “signature”, che ha registrato con la London Symphony Orchestra.
Daro ha vinto l’Oscar, il Golden Globe e l’Ivor Novello Award nella categoria “miglior colonna sonora originale” per il pluripremiato film della Working Title Atonement, per il quale ha avuto anche la nomination al Bafta. Sempre con Atonement ha avuto la nomination al Classic Brit, nella categoria “Miglior colonna sonora originale”. Nel 2006 aveva avuto la nomination per l’Oscar, nella categoria “Miglior colonna sonora originale” per le musiche del film vincitore del Bafta Pride and Prejudice, prodotto dalla Working Title. Questa colonna sonora gli è valsa l’ambito premio Classical Brit nella categoria “Miglior compositore dell’anno di colonne sonore e di musiche per il teatro” e una nomination all’Ivor Novello Award.

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