Astri: di che segno è Pisa?

di Marta Chini

La geografia astrologica è un ramo molto interessante e come per ogni aspetto di questa meravigliosa&bistrattata disciplina, si leggono in giro assurdità di vario genere. È buona norma avvicinarsi con prudenza, rifiutando ogni principio di autorità (“Pisa è dell’Ariete, perché lo dice Tal Tizio”), e procedendo ad un’analisi il più possibile empirica.

Di che segno è, dunque, la città di Pisa? Ovviamente è impossibile datarne con precisione la nascita, come faremmo per una persona, un animale oppure un evento. Purtroppo non possiamo telefonare a nessuna mamma che ricordi l’ora e il giorno esatto in cui Pisa ha tirato il suo primo respiro. Non possiamo neanche fare una visitina all’anagrafe, come tocca ai figli di genitori sbadati o, al momento fatidico, anestetizzati. Se fossimo alle prese con una persona in carne e ossa redigeremmo il suo Tema per arrivare a riflettere sulla sua personalità: con Pisa saremo costretti a seguire la strada inversa, muovendoci dal carattere al simbolo. Partiremo quindi dal carattere della nostra città, per rintracciare sistemi di significato legati a ogni segno, cercando di comprendere quali la descrivano meglio. A partire da qualche cenno storico.

Le origini della Nostra – a quanto ho potuto appurare da una ricerca su Internet della durata di quattordici minuti – si perdono nella notte dei tempi. Pare c’entrino un gruppo di Liguri o Etruschi o il solito greco di ritorno dalla guerra di Troia (sì, ovviamente). L’unica cosa certa è che Pisa è nata all’incrocio tra due fiumi: l’Arno e l’Auser, che nell’Arno confluiva, adesso deviato, ribattezzato Serchio e comprato dai lucchesi (forse ho idee troppo pisane, su questo punto). Insomma c’era un sacco di acqua: due fiumi, il mare vicino, numerosi specchi lagunari a cui dobbiamo dire grazie per la fornitura annuale di zanzare. Questo ci fornisce un’indicazione di massima: probabilmente il segno solare della nostra città appartiene all’elemento acqua. Pisa è Cancro, Scorpione, oppure Pesci.
Il resto della storia a grandi linee lo sappiamo: Romani, Medioevo, peste, Repubblica marinara, dura sconfitta da parte di Genova alle Melorie, Signorie, malaria, annessione al regno d’Italia, fascismo, bombardamento, ricostruzione. Il bombardamento americano del 1943 distrusse i quartieri di Porta a mare, Porta nuova, metà Porta a Lucca e La cella. Lo scorso 31 Agosto erano settant’anni; fu una cosa pesante, mia nonna c’era, se lo ricorda bene. Ci torneremo sopra, e scopriremo che questi bombardamenti ci complicano un po’ la vita. Per ora andiamo avanti.

Fortunatamente i bombardamenti ci hanno risparmiato parte di Borgo e dei Lungarni, il Duomo e la Spina. Ecco: sulla Chiesa della Spina vorrei soffermarmi un attimo perché credo che sia davvero, e più propriamente della Piazza dei Miracoli, il simbolo della città. Sì, ok, Piazza dei Miracoli è incredibile, sembra finta, fa impressione a me che la vedo da trent’anni, ma un attimo. La Spina è piccola, bianca, tutta guglie appuntite, asprezze, pizzi. La Spina è stata raccolta dalle sponde del fiume che la stava inghiottendo, salvata. Ospitava al suo interno la celebre

foto di A. Martini

Madonna del Latte di Andrea Pisano (ora conservata al San Matteo), caratterizzata da un prepotente seno che erompe dal vestito per offrirsi alle labbra voraci del Gesù affamato. Maternità, allattamento: chiunque un po’ si intende di astrologia sta pensando la stessa cosa che penso io.

 

Ora, torniamo un attimo sulla nostra questione: Pisa e l’astrologia. La presenza di tutti quei fiumi e paludi ci ha fatto pensare a un segno d’acqua, in ordine di apparizione stagionale Cancro, Scorpione oppure Pesci. Lo Scorpione è legato ai deserti, alle Oasi che appaiono come miraggi, ai pozzi sotterranei. C’è sempre qualcosa di pericoloso, scuro e infido nelle acque scorpioniche, che si aggancia alle radici ctonie del creato. All’acqua come simbolo non di vita, ma di putrefazione, che rimescola le carte, trasforma la materia in concime per altra materia. L’acqua dei Pesci invece è un’acqua da naufragio (per quanto dolce), da perdita dei confini della psiche individuale nella fusione con l’universo, Dio, l’altro da sé. Dei pesci è il liquido amniotico, in cui il bambino in procinto di venire alla luce manifesta tutti i propri “poter essere”, senza ancora dover selezionare, discernere, ordinare. Dei Pesci è Lisbona, che da sempre gli è stata ascritta.

Per esclusione ci resta il Cancro. Segno conservatore, chiuso nella fierezza delle proprie origini, nella protezione della famiglia. Segno che vanta un rapporto speciale con il passato. Che percepisce l’altro, “lo straniero”, come un nemico giunto a turbare la pace e l’equilibrio di una consuetudine rassicurante. Da qui la riservatezza dei pisani, che “non sembrano toscani”, che sono poco inclini alle novità, gli spostamenti, attaccati (come neonati al seno materno) alla loro zuppa, alla loro trippa, ai castagnacci, i fegatelli, alla torta al cioccolato più cattiva del mondo – parlo ovviamente della Torta co’ bischeri, insanabile errore dell’inventrice, la leggendaria “Vecchia” di Pontasserchio. I pisani: grandi appassionati di storia e di conservazione del sapere (non dimentichiamo la rilevanza internazionale della Scuola Normale e della sua tradizione). Una città fiera delle proprie origini in cui, si sa, “si vive bene” perché è tranquilla. Ma parlatene con uno studente fuorisede, di quelli che i proprietari di casa pisani stipano ad affitti improponibili nelle case del centro: chiedete loro di quanti amici pisani possono fregiarsi, o quanto ci vuole a forare i loro gusci protettivi. Vi descriverà, più o meno, questo:

 

Fino ad ora abbiamo navigato a vista, formulando un’ipotesi: Pisa potrebbe essere ascritta al segno del Cancro. Tutto chiaro, se non fosse che come ogni ipotesi la nostra ha bisogno di prove. In astrologia, quando si ha bisogno di prove, si aprono le effemeridi. Le effemeridi, per chi non lo sapesse, sono tavole che registrano il moto dei pianeti nel tempo, e si usano per calcolare i transiti.

Ho controllato le effemeridi per la data dei bombardamenti, il 31 Agosto del 1943. Insomma, le effemeridi per quella data (che linko sotto) non sembrano accanirsi contro il Cancro in particolare. http://www.astro.com/swisseph/ae/1900/ae_1943.pdf

Se osservate le posizioni dei pianeti per il mese di Agosto e il mese di Settembre, trovate Plutone e Giove in Leone, sfavorevoli a Scorpione/Aquario/Toro, Urano e Saturno in Gemelli, sfavorevoli a Vergine/Sagittario/Pesci, ma in gradi diversi. Nettuno invece è appena entrato in Bilancia, la nemica del Cancro, del Capricorno e dell’Ariete. Ce n’è per tutti, parrebbe. Ma cerchiamo di compiere una selezione: all’azione di quali di questi pianeti potremmo associare simbolicamente i bombardamenti? La risposta – come quasi sempre in astrologia – non è semplice. A Plutone imputiamo minacce che arrivano dal sottosuolo, oppure dall’energia atomica (Hiroshima e Nagasaki di certo avevano Plutone messo malino, il 6 Agosto di un paio d’anni dopo), al petrolio, insomma a tutta una rete simbolica legata a “quello che sta sotto, dietro, o dentro” e che non dovrebbe essere risvegliato.

Il pianeta Nettuno parlerebbe più di pericoli arrivati dall’acqua (forse da “oltre il mare”?), di senso di smarrimento, confusione, superamento di “confini” metaforici e non. Magari Nettuno può descrivere lo stato psicologico di terrore, perdita di speranza, caos, che regnava a Pisa dopo le bombe. Ma le bombe in sé devono essere descritte da qualcos’altro. Tra i maggiori indiziati io punterei il dito contro Urano, signore degli attacchi imprevisti, dei colpi di scena, degli eventi eclatanti. Anche per i suoi collegamenti con la tecnica e la tecnologia militare. Certo il fatto che Marte e Urano (gli scatenatori di tragedie

Il pianeta Nettuno

per eccellenza) transitassero congiunti ai primi gradi dei Gemelli, il 31 Agosto 1943, è una tentazione irresistibile per l’astrologo. Noi abbiamo battezzato Pisa come città del Cancro. Tra Cancro e Gemelli non ci sono conflitti, come due bravi vicini di banco non si capiscono molto, ma si prestano una penna, all’occorrenza. Di certo non si bombardano. Come se ne esce? Proviamo ad allargare il ragionamento, lasciando per un attimo fuori il Cancro.

 

I segni tradizionalmente in cattivi rapporti con i Gemelli sono il Sagittario, la Vergine e i Pesci. Così, a intuito, escluderei ogni rapporto tra Pisa e il Sagittario: segno più adeguato a città aperte, cosmopolite e plurilingue, incrocio di strade di popoli diversi. New York è del Sagittario, Pisa no. Escluderei anche i Pesci, sebbene segno d’acqua: il loro influsso edifica città poetiche, musicali, spirituali, malinconiche, legate al mare aperto. Piuttosto mi sembra plausibile pensare per Pisa a valori Vergine: segno ordinato, riservato, controllato, legato alla medicina (penso al nostro Ospedale, piuttosto importante) e alla tecnologia, terrorizzato dagli imprevisti, un po’ avaro di slanci oltre che di soldi. Ma quindi Pisa sarebbe al tempo stesso sia Cancro sia Vergine? La risposta è “può darsi”.

La costellazione del Cancro

Le città, come le persone, non hanno solo un segno, ne hanno almeno dieci: ognuno dei loro pianeti cade in segni diversi. Come per le persone, cose molto molto brutte (o belle) capitano se un grande lento colpisce in negativo uno dei tuoi pianeti. Se l’origine di Pisa, i suoi tratti più evidenti, sono cancerini, niente esclude che la sua Luna o la sua Venere siano nella Vergine, e siano stata duramente colpita dalle bombe americane il 31 Agosto 1943.

La nostra inchiesta è appena all’inizio. Quali altri caratteri della città e dei suoi abitanti dovremmo prendere in considerazione per costruire un ritratto completo? Quali eventi storici, peculiarità, tipi umani, possiamo considerare tipicamente pisani? Aspetto suggerimenti, idee, critiche da astrologi, astrofili, pisani e pericolosi stranieri.

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