La forza del destino | Soirée di gala a Pisa – foto

By PersinsalaCommenti disabilitati
La forza del destino | Soirée di gala a Pisa – foto

di Luciano Uggè (di Persinsala).

Sold out per La forza del Destino, che inaugura la nuova Stagione del Teatro Verdi di Pisa. Ricco e multidisciplinare il bouquet di proposte in cartellone – dalla danza alla prosa, passando per il sempre apprezzato melodramma.

Nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, è La Forza del Destino – melodramma in quattro atti – che inaugura la Stagione teatrale di Pisa.
Commissionato dal Teatro Imperiale di San Pietroburgo (oggi Mariinskij), dove debuttò il 10 novembre 1862, e poi rimaneggiato (compreso il finale) da Antonio Ghislanzoni, per la versione messa in scena al Teatro alla Scala di Milano del 27 febbraio 1869, La Forza del Destino è un’opera che risente fortemente del periodo storico in cui fu scritta – sia a livello musicale sia per quanto riguarda i contenuti. In quegli anni, Verdi viveva infatti una delusione cocente per gli esiti dell’Armistizio di Villafranca, che vanificava le speranze di quanti vedevano nella Seconda Guerra d’Indipendenza la possibilità di liberare il Nord Italia dalla presenza austriaca.
Ecco quindi la necessità per Verdi di inserire la tragedia amorosa in un quadro più ampio, con scene collettive ambientate tra il popolo e l’irrompere della guerra direttamente nell’opera – quasi fosse una dichiarazione dello stesso Verdi a favore dell’indipendenza italiana e della legittimità di combattere contro lo straniero.
Nel dipanarsi di una trama frammentata e forse, a volte, dispersiva, è da notare la parte comica affidata al personaggio – certamente riuscito – di Fra Melitone. Mentre la lunghezza forse eccessiva dell’opera è ammessa dallo stesso Verdi, che scriveva nel maggio del 1863 a Tito Ricordi: “Si dice che La Forza del Destino sia troppo lunga, e che il pubblico sia spaventato dei tanti morti! D’accordo: ma una volta ammesso il soggetto, come trova altro scioglimento?”.
Lo spettacolo proposto ha visto, innanzi tutto, l’ottima performance – sia a livello musicale che interpretativo – di Carlo Lepore nel ruolo di Fra Melitone e di Luca Grassi
nei panni di Don Carlo di Vargas – quest’ultimo dotato di un’ottima capacità nel fraseggio e di una buona estensione vocale. Va altresì notata la mezzosoprano, Claudia Marchi - nelle vesti di Preziosilla – che passa con disinvoltura dagli a solo alle scene collettive con un’estensione davvero ampia – dalle note più gravi e scure agli acuti. L’Orchestra della Toscana, diretta da Valerio Galli – giovane ma già sicuro nella conduzione – accompagna e spinge con fare quasi cinematografico le voci protagoniste e i cori accentuandone ed esaltandone le varie sfaccettature interpretative con precisione, durante l’intera esecuzione dell’opera. L’Orchestra si astiene quando le voci dei protagonisti si sovrappongono ma ritorna con forza a sottolineare le scene di guerra o popolari, diventando possente e, al tempo stesso, mistica nell’esecuzione – grazie anche al Coro – ne La Vergine degli Angeli.
Regia sobria ma efficace, firmata da Renato Bonajuto, con una buona coordinazione delle masse e interpreti a proprio agio sul palcoscenico, che agiscono liberi dalla frontalità – tranne negli a solo. Buono l’utilizzo dello sfondo che, di volta in volta, grazie a un abile uso delle luci si trasforma in cielo, monastero, luogo di battaglia o eremo. Ambientazione e costumi d’epoca, decisamente efficaci.
La lunghezza dell’esecuzione – che già mette alla prova lo spettatore – è stata accentuata da un inusuale bis – peraltro richiesto dal pubblico – concesso da Leonora (Dimitra Theodossiou) nel quarto atto, inizio quadro secondo. Questa, forse, l’unica pecca di uno spettacolo peraltro applaudito e gradito dal numeroso pubblico presente.

(foto Massimo D’Amato, Firenze)

 

 

Lo spettacolo continua:
Teatro Verdi

via Palestro, 40 – Pisa
domenica 13 ottobre, ore 16.00

La Forza del Destino
di Giusppe Verdi
libretto Francesco Maria Piave
melodramma in 4 atti tratto dal dramma Don Álvaro o La Fuerza del sino di Ángel María de Saavedra

personaggi e interpreti:
Il Marchese di Calatrava Emanuele Cordaro
Donna Leonora Dimitra Theodossiou (11 ottobre) / Marina Shevchenko (13 ottobre)
Don Carlo di Vargas Luca Grassi
Don Alvaro Zoran Todorovich
Curra Sofia Janelidze
Preziosilla Claudia Marchi
Alcade Fabrizio Persico
Mastro Trabucco Giorgio Trucco
Il Padre Guardiano Dario Russo
Fra Melitone Carlo Lepore
Un chirurgo Juan José Navarro

direttore Valerio Galli
regia Renato Bonajuto
scene e costumi Elena Bianchini e Maria Rossi Franchi
disegno luci Michele Della Mea

Orchestra della Toscana
Coro Lirico Conca d’Oro
maestro del Coro Domenico Guzzardo
si ringrazia della collaborazione il Coro Laboratorio Lirico di San Nicola, diretto da Stefano Barandoni
danzatori della Imperfect Dancers Company
coreografo Walter Matteini
produzione del Teatro di Pisa

Twitter del.icio.us Digg Facebook linked-in Yahoo Buzz StumbleUpon

Comments are closed.