Concerti della Normale: “La scoperta dell’America”, Arciuli esegue Ives al Teatro Verdi

La scoperta dell’America”, si intitola così il doppio appuntamento, costituito da una lezione e un concerto, dedicato al racconto della musica dei “nativi” americani, ovvero dei compositori nati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento in America. A raccontare questo viaggio sarà il pianista Emanuele Arciuli, in una lezione nell’Aula Bianchi della Normale, alle ore 21 di martedì 17 gennaio.

Il giorno successivo, mercoledì 18 gennaio, ancora Arciuli al pianoforte e il baritono Stephan Genz saranno al Teatro Verdi di Pisa, alle ore 21, per un concerto sui Songs e la Concord Sonata di Charles Ives.

Non c’è cultura altrettanto radicata nel proprio paesaggio, non c’è produzione artistica più strettamente connessa al proprio Landscape come quella americana. Da questo presupposto partirà Arciuli nella sua lezione alla Scuola Normale sui compositori nativi americani. Non si può pensare a Charles Ives, per esempio, senza pensare a Concord, nel Massachusetts, il paese natale del compositore statunitense; o spiegare il contrappunto iperbolico, intriso di rigore ma anche di poesia, di Elliott Carter, senza andare con la mente alla metropolitana di New York, all’Upper West Side brulicante di umanità.

Ma l’America del Nord è anche altro, per esempio la storia di un popolo indigeno, diviso in centinaia di tribù, che nella seconda metà dell’Ottocento fu sterminato senza pietà. Non tutti sanno che quel popolo sta risorgendo, che – anche sul piano demografico – i nativi americani hanno ripreso un cammino, e che questo percorso (ancora un viaggio!) avviene all’insegna della bellezza. Anche su questo Arciuli si soffermerà nella sua lezione (ingresso gratuito).
Il giorno successivo, al Teatro Verdi di Pisa, un concerto vero e proprio con Emanuele Arciuli e il baritono Stephan Genz. In programma l’esecuzione di alcuni Songs e la Concord Sonata di Charles Ives, ovvero del compositore che più di ogni altro ha saputo far sentire nella propria musica l’America dei suoi tempi.

 

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