In ricordo di Furio Diaz

Nel pomeriggio di venerdì 13 gennaio la Biblioteca Universitaria di  Pisa ha ospitato un ricordo di Furio Diaz, lo storico livornese, per  molti anni docente alla Scuola Normale, scomparso  nello scorso  dicembre. Molti gli storici che sono intervenuti a portare una loro  testimonianza sentita di allievi, amici,  colleghi; ma non sono  mancati anche presenze istituzionali dei comuni di Pisa e Livorno aricordare l’impegno civile di Diaz, che a 28 anni fu il primo sindaco  di Livorno dopo la Liberazione. . . .  Silvia Panichi

Furio Diaz, primo sindaco di Livorno dal 1944 al 1954, è stato un militante antifascista, combattente durante la Resistenza. Nel 1956, dopo l’invasione dell’Ungheria da parte dell’Armata Rossa, uscì dal Partito comunista italiano passando al Psi. Da allora concentrò il suo impegno sulla ricerca e sull’insegnamento della storia e della storiografia moderna. Professore emerito di storia alla Scuola Normale di Pisa, già professore di Storia Moderna presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, studioso autorevole dell’Illuminismo francese, intellettuale impegnato nella politica e nel dibattito culturale italiano, dal dopoguerra ai suoi ultimi anni di vita. Nel 1993 ricevette il Premio Speciale della cultura italiana. Nel 2002 l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, suo concittadino e amico, gli conferì, insieme a Nicola Badaloni – che gli succedette nell’incarico di primo cittadino di Livorno – la Gran croce di cavaliere. Sottolineando la giovane età sia di Diaz che di Badaloni quando diventarono primi cittadini Ciampi spiegò: “Essa dice che Livorno allora si affidò a giovani esponenti della Livorno migliore che si rivelarono uomini di buona amministrazione, e poi diedero buona prova come uomini di pensiero e di azione. Sono miei vecchi amici, ma io consegno loro questa onorificenza perché hanno reso onore alla città e all’Italia”.

 

 

 

Twitter del.icio.us Digg Facebook linked-in Yahoo Buzz StumbleUpon

Comments are closed.